Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo

Una rivoluzione digitale che modernizza tutto il Paese, per una Pubblica Amministrazione più semplice, un settore produttivo più competitivo e maggiori investimenti in turismo e cultura.

Per ulteriori informazioni visita i siti Italia Domani e PA Digitale 2026.

La Missione 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si pone l’obiettivo di dare un impulso decisivo al rilancio della competitività e della produttività del Sistema Paese. Per una sfida di questa entità è necessario un intervento profondo, che agisca su più elementi chiave del nostro sistema economico: la connettività per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, una PA moderna e alleata dei cittadini e del sistema produttivo e la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico. Lo sforzo di digitalizzazione e innovazione è centrale in questa Missione, ma riguarda trasversalmente anche tutte le altre. La digitalizzazione è infatti una necessità trasversale, in quanto riguarda il continuo e necessario aggiornamento tecnologico nei processi produttivi; le infrastrutture nel loro complesso, da quelle energetiche a quelle dei trasporti, dove i sistemi di monitoraggio con sensori e piattaforme dati rappresentano un archetipo innovativo di gestione in qualità e sicurezza degli asset (Missioni 2 e 3); la scuola, nei programmi didattici, nelle competenze di docenti e studenti, nelle funzioni amministrative, della qualità degli edifici (Missione 4); la sanità, nelle infrastrutture ospedaliere, nei dispositivi medici, nelle competenze e nell’aggiornamento del personale, al fine di garantire il miglior livello di assistenza sanitaria a tutti i cittadini (Missioni 5 e 6).

Gli investimenti previsti dalla Missione 1 sono declinati in 3 Componenti:   

  • Componente 1: digitalizzazione, innovazione e sicurezza della pubblica amministrazione. L’obiettivo è rendere la Pubblica Amministrazione la migliore “alleata” di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili. Da un lato si agisce sugli aspetti di “infrastruttura digitale”, spingendo la migrazione al cloud delle amministrazioni, accelerando l’interoperabilità tra gli enti pubblici, snellendo le procedure secondo il principio “once only” (secondo il quale le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere a cittadini ed imprese informazioni già fornite in precedenza) e rafforzando le difese di cybersecurity. Dall’altra vengono estesi i servizi ai cittadini, migliorandone l’accessibilità e adeguando i processi prioritari delle Amministrazioni agli standard condivisi a livello europeo. Inoltre la Componente 1 si prefigge il rafforzamento delle competenze del capitale umano nella PA e una drastica semplificazione burocratica.
  • Componente 2: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo. Ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo. Prevede significativi interventi trasversali ai settori economici come l’incentivo degli investimenti in tecnologia (Transizione 4.0 – con meccanismi che includono l’utilizzo della leva finanziaria per massimizzare le risorse disponibili e l’ampliamento degli investimenti ammissibili), ricerca e sviluppo e l’avvio della riforma del sistema di proprietà industriale. Introduce misure dedicate alla trasformazione delle piccole e medie imprese, tramite misure a supporto dei processi di internazionalizzazione e della competitività delle filiere industriali, con focus specifico su quelle più innovative e strategiche, e include importanti investimenti per garantire la copertura di tutto il territorio con reti a banda ultra-larga (fibra FTTH, FWA e 5G), condizione necessaria per consentire alle imprese di catturare i benefici della digitalizzazione e per realizzare pienamente l’obiettivo di gigabit society.
  • Componente 3: turismo e cultura 4.0. Ha l’obiettivo di rilanciare i settori economici della cultura e del turismo, che all’interno del sistema produttivo giocano un ruolo particolare, soprattutto per il peso che hanno nell’economia locale e nazionale. Una prima linea di azione riguarda interventi di valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare capacità attrattiva, sicurezza e accessibilità dei luoghi. Gli interventi sono dedicati non solo ai “grandi attrattori”, ma anche alla tutela e alla valorizzazione dei siti minori (ad esempio i “borghi”), nonché alla rigenerazione delle periferie urbane, valorizzando luoghi identitari e rafforzando al tempo stesso il tessuto sociale del territorio. Gli interventi di riqualificazione/rinnovamento dell’offerta turistica e culturale sono improntati a una filosofia di sostenibilità ambientale e pieno sfruttamento delle potenzialità del digitale, facendo leva sulle nuove tecnologie per offrire nuovi servizi e migliorare l’accesso alle risorse turistiche/culturali.

Interventi

L'obiettivo dell'intervento - per il quale sono previste dal PNRR a livello nazionale risorse per 1 miliardo di euro - è migrare i dataset e le applicazioni di una parte sostanziale della pubblica amministrazione locale verso un'infrastruttura cloud sicura, consentendo a ciascuna amministrazione la libertà di scegliere all'interno di un insieme di ambienti cloud pubblici certificati. L’intervento, che a livello nazionale interessa oltre 12.000 enti (tra comuni, scuole e strutture sanitarie), riguarda in particolare le amministrazioni locali che, grazie a un programma di supporto, potranno trasferire al cloud i dati e le applicazioni, che saranno così accessibili in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

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L'investimento del PNRR sull'accessibilità prevede a livello nazionale, sotto il coordinamento dell'Agenzia per l'Italia digitale (AgID), risorse per 80 milioni di euro ed ha come obiettivo il miglioramento dell’accessibilità dei servizi pubblici digitali per tutti i cittadini, anche in linea con quanto previsto dalla direttiva europea 2016/2102 e dalla legge n.4/2004.

I target del progetto sono:

- monitoraggio accessibilità dei siti delle PA nazionali, creazione di una dashboard di dati, in parte fruibili al pubblico mediante grafici statistici, e la realizzazione di un Catalogo Nazionale dei siti web delle PA;

- realizzazione di 120 iniziative nazionali di sensibilizzazione e formazione;

- supporto ad amministrazioni locali mediante erogazione di sostegno finanziario per:

- attività formative, di comunicazione e disseminazione nel proprio territorio sul tema accessibilità; 

- adozione e diffusione di tecnologie assistive ai propri dipendenti con disabilità;     

- riduzione del 50% del numero di errori su almeno 2 servizi digitali.

 

Sono 55 le Regioni, Città metropolitane e altre amministrazioni pubbliche locali coinvolte nel progetto che si concluderà entro giugno 2025.

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L'obiettivo dell'intervento (misura M1C1, investimento 4.1) è sviluppare un'offerta integrata e armonizzata di servizi digitali all'avanguardia orientati al cittadino, garantire la loro adozione diffusa tra le amministrazioni centrali e locali e migliorare l'esperienza degli utenti. Si punta a migliorare i servizi digitali offerti ai cittadini come diretta conseguenza della trasformazione degli elementi “di base” dell’architettura digitale della Pubblica Amministrazione, tra cui le infrastrutture cloud e l’interoperabilità dei dati (oggetto di ulteriori e distinte misure del PNRR).

L'intervento - per il quale sono disponibili a livello nazionale oltre 2 miliardi di euro sul PNRR e ulteriori 350 milioni di euro finanziati dal Piano Complementare - si compone di distinte linee di attività finalizzate tra l'altro a:

• migliorare l'esperienza dei servizi pubblici digitali definendo modelli di erogazione di servizi riutilizzabili che garantiscano requisiti di piena accessibilità (investimento 1.4.1 "Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e della fruibilità dei servizi pubblici digitali")

• migliorare l'accessibilità dei servizi pubblici digitali (investimento 1.4.2 "Inclusione dei cittadini: miglioramento dell'accessibilità dei servizi pubblici digitali")

• favorire l'adozione dell'applicazione digitale per i pagamenti tra cittadini e pubbliche amministrazioni (PagoPa) e l'adozione dell'app “IO” quale principale touchpoint digitale tra cittadini e amministrazione per un'ampia gamma di servizi, comprese le notifiche, con la logica dello “sportello unico” (investimento 1.4.3 "Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'app “IO”")

• favorire l'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d'Identità Elettronica, CIE) e dell'Anagrafe nazionale nazionale della popolazione residente-ANPR (investimento 1.4.4 "Rafforzamento dell'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe Nazionale - ANPR")

• sviluppare una piattaforma unica per le notifiche (investimento 1.4.5 "Digitalizzazione degli avvisi pubblici").

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L'obiettivo dell'investimento è rafforzare i servizi di monitoraggio e gestione della minaccia cyber.
Saranno quindi significativamente potenziate le capacità di monitoraggio, prevenzione e risposta a rischi ed eventi cyber grazie a una rete di servizi cyber nazionali, opportunamente integrata con i principali partner pubblici e privati.

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L'obiettivo dell'investimento - a livello nazionale - è ridurre la quota di popolazione attuale a rischio di esclusione digitale, creando 3.000 punti di facilitazione per accrescere le competenze e l’inclusione digitale di 2 milioni di cittadini.

In Trentino, il progetto - che prevede l’attivazione di almeno 22 punti di facilitazione digitale sul territorio (sportelli periferici provinciali per l'informazione al pubblico, comuni, biblioteche) e il raggiungimento di circa 17.000 cittadini - è finalizzato all’accrescimento delle competenze digitali diffuse per favorire l’uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie, per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva da parte di tutti e per incentivare l’uso dei servizi online dei privati e delle Amministrazioni Pubbliche, semplificando il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

I servizi erogati presso i presìdi (ed in particolare l’attività di facilitazione digitale) saranno resi disponibili per almeno 20 ore settimanali, al fine di assicurare l’equità nell’accesso. Per assicurare la massima flessibilità operativa è comunque favorito il ricorso a forme di interazione con gli utenti da remoto e a modalità di facilitazione itineranti. I “facilitatori”, siano essi dipendenti pubblici (per la parte maggioritaria, anche per dare continuità al servizio dopo il 2026) o soggetti esterni saranno destinatari di un percorso formativo specifico gestito dal Dipartimento per la trasformazione digitale.

Le risorse rese disponibili dalla misura PNRR ammontano a poco meno di 1 milione di euro.

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Supporto per la semplificazione e l'accelerazione delle procedure complesse e per l'attuazione del PNRR: è stato attivato dal mese di gennaio 2022 un pool di 19 esperti per supportare le amministrazioni del territorio nella riduzione dell'arretrato e nella semplificazione e accelerazione delle procedure nei settori critici (edilizia, ambiente, rifiuti, appalti, ecc.).

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L'obiettivo dell'investimento è di garantire entro il 2026 una connettività a 1 Gbps per circa 8,5 milioni di famiglie, imprese ed enti nelle aree periferiche e la copertura 5G su tutto il territorio: per raggiungerlo, verranno semplificati i processi di autorizzazione e costruite nuove infrastrutture. 

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Brevetti+ è l’incentivo per la valorizzazione economica dei brevetti, promosso dal Ministero dello
Sviluppo Economico e gestito da Invitalia.

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L'intervento ha l’obiettivo di preservare i paesaggi rurali e storici attraverso la tutela dei beni della cultura materiale e immateriale e la promozione di iniziative e attività legate ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, dando valore alle tradizioni e alla cultura locale.

I termini di presentazione delle domande, dopo alcune proroghe, sono attualmente chiusi. 

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La Linea A della misura specifica del PNRR relativa alla riqualificazione dei borghi storici italiani è dedicata a Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei Borghi a rischio abbandono e abbandonati , con una dotazione finanziaria di 420 milioni di euro a livello nazionale da suddividere tra le Regioni e le Province autonome. Per il Trentino è quindi prevista la presentazione di un progetto con una disponibilità finanziaria di 20 milioni di euro. 

Ciascun intervento - di importo pari a 20 milioni di euro - sarà finalizzato al rilancio economico e sociale di un borgo disabitato o caratterizzato da un avanzato processo di declino e abbandono. Il progetto dovrà prevedere l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale o della ricerca, come ad esempio scuole o accademia di arti e dei mestieri della cultura, alberghi diffusi, residenze d’artista, centri di ricerca e campus universitari, residenze sanitarie assistenziali (RSA) dove sviluppare anche programmi a matrice culturale, residenze per famiglie con lavoratori in smart working e nomadi digitali.

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La Linea B della misura specifica del PNRR relativa alla Rigenerazione Culturale e Sociale ha una dotazione finanziaria pari a livello nazionale a 380 milioni di euro (3,4 mil per il Trentino) ed è finalizzata alla realizzazione di progetti in almeno 229 borghi storici italiani in coerenza con il target previsto dalla scheda relativa all’investimento di riferimento (PNRR-M1C3-Cultura investimento 2.1). Con successiva procedura, con una dotazione finanziaria pari a 200 milioni di euro a livello nazionale, saranno inoltre sostenute le imprese che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali localizzate nei medesimi comuni oggetto dei Progetti di rigenerazione culturale e sociale.

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L'Avviso - con scadenza di presentazione delle domande fissata al 15 marzo 2022 - prevede a livello nazionale un finanziamento complessivo pari a 190 milioni di euro ed è finalizzato alla rigenerazione e riqualificazione di parchi e i giardini italiani di interesse culturale; al rafforzamento dell’identità dei luoghi, del miglioramento della qualità paesaggistica, della qualità della vita e del benessere psicofisico dei cittadini e alla creazione di nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica; al rafforzamento dei valori ambientali che il PNRR ha scelto come guida, favorendo lo sviluppo di quelle funzioni che hanno dirette e positive ricadute ambientali (riduzione dell’inquinamento ambientale, regolazione del microclima, generazione di ossigeno, tutela della biodiversità, etc.) e concorrendo, con le sue intrinseche caratteristiche dei parchi e giardini e con le attività educative che vi si svolgono, a diffondere una rinnovata sensibilità ambientale e paesaggistica nonché a far sì che i giardini e parchi storici costituiscano una risorsa in termini di conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali sviluppate, sperimentate e sedimentate nei secoli.

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Aperta sul sito di Invitalia la sezione informativa con il facsimile della domanda, la guida alla sua compilazione, la modulistica e gli allegati.

La misura - disciplinata dall'art. 1 del d.l. 152/2021 - è finalizzata a migliorare la qualità dell'offerta ricettiva attraverso il riconoscimento - alle imprese turistiche (alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica, strutture ricettive all'aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici) - di un credito di imposta fino all'80% delle spese sostenute per gli interventi sotto indicati, realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024; ovvero avviati dopo il 1 febbraio 2020 e non ancora conclusi a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021.

Alle imprese turistiche è riconosciuto anche un contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, comunque non superiore al limite massimo di 40.000 euro (incrementabile fino a 100.000 euro nei casi indicati dal decreto).

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Aperta sul sito di Invitalia la sezione informativa con il facsimile della domanda, la guida alla sua compilazione, la modulistica e gli allegati.

La misura - disciplinata dall'art. 4 del d.l. 152/2021 - riconosce alle agenzie di viaggi e ai tour operator con codice ATECO 79.1, 79.11, 79.12 un contributo sotto forma di credito d'imposta, nella misura del 50% dei costi sostenuti, a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 per investimenti e attivita' di sviluppo digitale come previste dall'art. 9, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, fino all'importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro.

Il credito d'imposta e' utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dall'anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, senza applicazione dei limiti di cui all'art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Le procedure per la concessione e l’erogazione dei contributi sono stabilite da decreto del Ministero del turismo di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze pubblicato il 29/12/2021.

Leggi il testo del decreto ministeriale

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La misura - disciplinata dall'art. 2 del d.l. 152/2021 - prevede l'istituzione nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di una «Sezione Speciale Turismo» per la concessione di garanzie alle imprese turistiche e ai giovani fino a 35 anni di eta' che intendono avviare un'attivita' nel settore turistico, con una riserva del 50 per cento dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Per i giovani che intendono avviare attivita' nel settore agrituristico le garanzie sono concesse ai soggetti di eta' compresa tra 18 e 40 anni.

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