Servizi digitali e cittadinanza digitale
L'obiettivo dell'intervento (misura M1C1, investimento 4.1) è sviluppare un'offerta integrata e armonizzata di servizi digitali all'avanguardia orientati al cittadino, garantire la loro adozione diffusa tra le amministrazioni centrali e locali e migliorare l'esperienza degli utenti. Si punta a migliorare i servizi digitali offerti ai cittadini come diretta conseguenza della trasformazione degli elementi “di base” dell’architettura digitale della Pubblica Amministrazione, tra cui le infrastrutture cloud e l’interoperabilità dei dati (oggetto di ulteriori e distinte misure del PNRR).
L'intervento - per il quale sono disponibili a livello nazionale oltre 2 miliardi di euro sul PNRR e ulteriori 350 milioni di euro finanziati dal Piano Complementare - si compone di distinte linee di attività finalizzate tra l'altro a:
• migliorare l'esperienza dei servizi pubblici digitali definendo modelli di erogazione di servizi riutilizzabili che garantiscano requisiti di piena accessibilità (investimento 1.4.1 "Esperienza dei cittadini - Miglioramento della qualità e della fruibilità dei servizi pubblici digitali")
• migliorare l'accessibilità dei servizi pubblici digitali (investimento 1.4.2 "Inclusione dei cittadini: miglioramento dell'accessibilità dei servizi pubblici digitali")
• favorire l'adozione dell'applicazione digitale per i pagamenti tra cittadini e pubbliche amministrazioni (PagoPa) e l'adozione dell'app “IO” quale principale touchpoint digitale tra cittadini e amministrazione per un'ampia gamma di servizi, comprese le notifiche, con la logica dello “sportello unico” (investimento 1.4.3 "Rafforzamento dell'adozione dei servizi della piattaforma PagoPA e dell'app “IO”")
• favorire l'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d'Identità Elettronica, CIE) e dell'Anagrafe nazionale nazionale della popolazione residente-ANPR (investimento 1.4.4 "Rafforzamento dell'adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell'Anagrafe Nazionale - ANPR")
• sviluppare una piattaforma unica per le notifiche (investimento 1.4.5 "Digitalizzazione degli avvisi pubblici").
La partecipazione agli avvisi - la cui pubblicazione è prevista a decorrere dal 4 aprile 2022 - va effettuata tramite il portale dedicato PA digitale 2026, la piattaforma che consente alle amministrazioni di richiedere i fondi del PNRR dedicati alla transizione digitale, rendicontare l’avanzamento dei progetti (al raggiungimento dell'obiettivo) e ricevere assistenza. Con l’apertura dei primi avvisi pubblici, sulla piattaforma le amministrazioni potranno accedere a un’area riservata da cui sarà possibile candidarsi alle varie misure economiche. I fondi sono dedicati a 22.353 PA su tutto il territorio nazionale e saranno assegnati in ordine di prenotazione con l’erogazione in modalità voucher. Non sarà necessario presentare progetti, ma ogni PA in base a tipologia, dimensione e necessità riceverà un finanziamento predefinito su base parametrica. Scopri come partecipare agli avvisi pubblici
Per i dettagli e le scadenze di partecipazione ai singoli Avvisi occorre consultare il portalepadigitale2026. Gli avvisi riguardano i singoli sub-investimenti della misura 1.4 di seguito richiamati:
1.4.1 ESPERIENZA DEI SERVIZI PUBBLICI: migliorare l'esperienza dei servizi pubblici digitali definendo e promuovendo l’adozione di modelli collaudati e riutilizzabili per la creazione di siti internet e l’erogazione di servizi pubblici digitali (disponibili a livello nazionale 613 milioni di euro). Tra i vantaggi per la PA: il rafforzamento della fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini, servizi digitali di qualità possono colmare sia il digital divide che le disparità di accesso, opportunità per tutte le PA, anche quelle con meno risorse, di poter garantire un’esperienza d’uso semplice, efficace, trasparente e accessibile, oltre al risparmio di risorse, automatizzando e riusando soluzioni già collaudate, chiavi in mano. Per l'avviso relativo al miglioramento dell'esperienza dei servizi pubblici sono disponibili a livello nazionale 400 milioni di euro per una platea potenziale di circa 7.900 Comuni e ulteriori 45 milioni per una platea potenziale di circa 8.300 scuole.
1.4.2 ACCESSIBILITA' DEI SERVIZI PUBBLICI: migliorare l'accessibilità dei servizi pubblici digitali attraverso la diffusione di strumenti e strategie condivise: da test di usabilità ad attività di comunicazione e disseminazione passando per lo sviluppo di kit dedicati e altro (disponibili a livello nazionale 80 milioni di euro). Tra i vantaggi per la PA: accesso a strumenti (webkit) utili nella progettazione ed implementazione dei servizi digitali; partecipazione a iniziative formative per aumentare le competenze da parte degli operatori pubblici; accesso a supporto tecnico specialistico; implementazione di tecnologie assistive necessarie alle postazioni di lavoro dei lavoratori con disabilità.
1.4.3 ADOZIONE PAGOPA E APP IO: accelerare l'adozione di pagoPA, la piattaforma digitale per i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni, e dell’app IO quale principale punto di contatto tra Enti e cittadini per la fruizione dei servizi pubblici digitali (disponibili a livello nazionale 750 milioni di euro). Tra i vantaggi per la PA: pagoPA consente alle Pubbliche Amministrazioni di gestire gli incassi in modo centralizzato ed efficiente, offrendo sistemi automatici di rendicontazione e riconciliazione con un significativo risparmio in termini di risorse, tempi e costi e assicurando un servizio migliore ai cittadini. La app IO permette alle diverse PA, locali o nazionali, di raccogliere tutti i servizi, le comunicazioni e i relativi documenti in un unico luogo e di interfacciarsi in modo semplice, rapido e sicuro con i cittadini. Per gli avvisi relativi a PAGOPA e app IO sono disponibili a livello nazionale rispettivamente 200 milioni e 90 milioni per una platea potenziale di circa 7.900 Comuni.
1.4.4 ADOZIONE IDENTITA' DIGITALE: favorire l'adozione dell’identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d'Identità Elettronica, CIE) e dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente - ANPR (disponibili a livello nazionale 285 milioni di euro). Le soluzioni di identità digitale SPID e CIE consentono alle amministrazioni di offrire un accesso sicuro, veloce ed omogeneo ai servizi online su tutto il territorio nazionale. Con ANPR le amministrazioni potranno dialogare in maniera efficiente tra di loro, avendo a disposizione un punto di riferimento unico di dati e informazioni anagrafiche, dal quale poter reperire informazioni certe e sicure per poter erogare servizi integrati e più efficienti per i cittadini. Per la Pubblica Amministrazione significa guadagnare in efficienza superando le precedenti frammentazioni, ottimizzare le risorse, semplificare e automatizzare le operazioni relative ai servizi anagrafici, consultare o estrarre dati, monitorare le attività ed effettuare analisi e statistiche. Per l'avviso relativo alla diffusione dell'identità digitale sono disponibili a livello nazionale 100 milioni di euro per una platea potenziale di circa 7.900 Comuni.
1.4.5 DIGITALIZZAZIONE DEGLI AVVISI PUBBLICI: sviluppare e implementare la Piattaforma notifiche digitali degli atti pubblici, l’infrastruttura che le PA utilizzeranno per la notificazione di atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche, contribuendo ad una riduzione di costi e tempo per cittadini ed enti (disponibili a livello nazionale 245 milioni di euro). Tra i vantaggi per la PA: accedere a un sistema di notifica digitale permetterà di abbattere le spese vive legate all’attuale processo di notifica (stampa cartacea e spedizione degli atti), anche in caso di inadempimento da parte del cittadino. La certezza delle notifiche, inoltre, consente di ridurre una cospicua parte del contenzioso e i relativi costi di gestione.
Alla data del 28 febbraio 2023, sulla base delle candidature presentate dagli enti trentini sugli avvisi pubblici pubblicati sulla piattaforma padigitale2026, risultano assegnati al territorio 19 milioni di euro, la gran parte dei quali (18,5 mil) attribuita ai Comuni.
Per la misura 1.4.2 (miglioramento dell'accessibilità dei servizi pubblici) la cui attuazione è affidata alla Provincia autonoma di Trento, sono stati assegnati circa 380.000 euro.