Attuazione misure Piano nazionale di ripresa e resilienza
PNRR per il Trentino
A settembre 2023 la stima del plafond di risorse PNRR già assegnate o in assegnazione al Trentino ammonta a circa 1,68 miliardi di euro, comprensivi delle risorse per il bypass ferroviario di Trento (per una macro sintesi della distribuzione per interventi e ambiti sono disponibili di seguito alcune infografiche).
A fini di coordinamento la Provincia autonoma di Trento ha attivato una Cabina di regia e una task force PNRR (Delibera nr. 1825 del 29 ottobre 2021), in sinergia con il gruppo paritetico attivato dal Consorzio dei Comuni trentini con la struttura provinciale competente in materia di enti locali. In data 30 dicembre 2022 è entrata in vigore la Legge provinciale 29 dicembre 2022, n. 20 che all’art. 16 ha previsto, tra l’altro, l’istituzione di una Unità di missione strategica per favorire lo svolgimento delle attività di coordinamento e monitoraggio delle iniziative relative al PNRR e al PNC. Per migliorare il più possibile i risultati della partecipazione provinciale, la Giunta provinciale ha quindi aggiornato le disposizioni organizzative per il coordinamento e l’attuazione degli interventi previsti dal PNRR e dal PNC relativi al territorio della provincia di Trento (Delibera nr. 407 del 10 marzo 2023). La governance si basa su un modello multilivello. Il livello politico definisce gli indirizzi, nell’ambito della programmazione provinciale e cura il confronto con gli altri soggetti istituzionali e i rappresentanti della società civile. Il livello tecnico presidia l’attuazione dei progetti PNRR-PNC ed è in capo ai Dipartimenti e alle Unità di Missione strategiche provinciali competenti per materia, sotto il coordinamento del Direttore generale che si avvale, a partire dal 20 marzo 2023, della nuova Unità di missione strategica Pianificazione, Europa e PNRR.
Tra le iniziative per favorire il confronto e il coordinamento nella realizzazione degli interventi del PNRR e del Piano nazionale per gli investimenti complementari è stato costituito e aggiornato (delibere nr. 595 dell'8 aprile 2022 e nr. 1737 del 30 settembre 2022) il Tavolo permanente di confronto, composto dai rappresentanti provinciali, delle parti sociali e degli enti locali, con funzioni consultive, di verifica dello stato di attuazione dei progetti realizzati nel territorio provinciale e di valutazione delle relative ricadute come previsto dall’art. 2 comma 2 della legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2022 (legge provinciale n. 21 del 27 dicembre 2021).
In attuazione di una misura del PNRR, per migliorare le prestazioni nella pubblica amministrazione trentina nella gestione delle procedure complesse (esempio: edilizia, ambiente, appalti) che possono impattare anche sugli interventi previsti dal Piano stesso, è stata attivata una task force di 19 esperti.
Per maggiori informazioni sugli interventi e sulle ricadute che interessano il territorio si rinvia ai contenuti di dettaglio presenti nelle singole Missioni del PNRR e nelle specifiche linee di azione (investimenti e sub-investimenti), in progressivo aggiornamento. Per una vista di sintesi sono disponibili le slide di seguito (ultimo agg. settembre 2023).
Per una vista mirata sulle opportunità di finanziamento dedicate ai comuni dal PNRR, consulta il sito dedicato di ANCI e le slide I comuni e le città nel PNRR - le risorse e le sfide.pdf 1,74 MB
Per cercare e consultare i bandi dedicati alle imprese, consulta la sezione "PNRR per le imprese"
Per saperne di più, vai alla pagina di approfondimento del PNRR nazionale
Dati di sintesi settembre 2023
oltre 2.000
PROGETTI
€ 1,68 miliardi
Stima risorse assegnate
Localizzazione dei progetti PNRR-PNC
Le mappe rappresentano la localizzazione degli investimenti PNRR-PNC, tenendo conto dei dati presenti in ReGIS e nella banca dati BDAP-MOP. Leggi di più per la metodologia
I dati saranno aggiornati periodicamente e sono scaricabili in formato aperto dal catalogo dati.trentino.it
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Le 6 missioni del PNRR
Una rivoluzione digitale che modernizza tutto il Paese, per una Pubblica Amministrazione più semplice, un settore produttivo più competitivo e maggiori investimenti in turismo e cultura.
Per ulteriori informazioni visita i siti Italia Domani e PA Digitale 2026.
La Missione 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si pone l’obiettivo di dare un impulso decisivo al rilancio della competitività e della produttività del Sistema Paese. Per una sfida di questa entità è necessario un intervento profondo, che agisca su più elementi chiave del nostro sistema economico: la connettività per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, una PA moderna e alleata dei cittadini e del sistema produttivo e la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico. Lo sforzo di digitalizzazione e innovazione è centrale in questa Missione, ma riguarda trasversalmente anche tutte le altre. La digitalizzazione è infatti una necessità trasversale, in quanto riguarda il continuo e necessario aggiornamento tecnologico nei processi produttivi; le infrastrutture nel loro complesso, da quelle energetiche a quelle dei trasporti, dove i sistemi di monitoraggio con sensori e piattaforme dati rappresentano un archetipo innovativo di gestione in qualità e sicurezza degli asset (Missioni 2 e 3); la scuola, nei programmi didattici, nelle competenze di docenti e studenti, nelle funzioni amministrative, della qualità degli edifici (Missione 4); la sanità, nelle infrastrutture ospedaliere, nei dispositivi medici, nelle competenze e nell’aggiornamento del personale, al fine di garantire il miglior livello di assistenza sanitaria a tutti i cittadini (Missioni 5 e 6).
Gli investimenti previsti dalla Missione 1 sono declinati in 3 Componenti:
- Componente 1: digitalizzazione, innovazione e sicurezza della pubblica amministrazione. L’obiettivo è rendere la Pubblica Amministrazione la migliore “alleata” di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili. Da un lato si agisce sugli aspetti di “infrastruttura digitale”, spingendo la migrazione al cloud delle amministrazioni, accelerando l’interoperabilità tra gli enti pubblici, snellendo le procedure secondo il principio “once only” (secondo il quale le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere a cittadini ed imprese informazioni già fornite in precedenza) e rafforzando le difese di cybersecurity. Dall’altra vengono estesi i servizi ai cittadini, migliorandone l’accessibilità e adeguando i processi prioritari delle Amministrazioni agli standard condivisi a livello europeo. Inoltre la Componente 1 si prefigge il rafforzamento delle competenze del capitale umano nella PA e una drastica semplificazione burocratica.
- Componente 2: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo. Ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo. Prevede significativi interventi trasversali ai settori economici come l’incentivo degli investimenti in tecnologia (Transizione 4.0 – con meccanismi che includono l’utilizzo della leva finanziaria per massimizzare le risorse disponibili e l’ampliamento degli investimenti ammissibili), ricerca e sviluppo e l’avvio della riforma del sistema di proprietà industriale. Introduce misure dedicate alla trasformazione delle piccole e medie imprese, tramite misure a supporto dei processi di internazionalizzazione e della competitività delle filiere industriali, con focus specifico su quelle più innovative e strategiche, e include importanti investimenti per garantire la copertura di tutto il territorio con reti a banda ultra-larga (fibra FTTH, FWA e 5G), condizione necessaria per consentire alle imprese di catturare i benefici della digitalizzazione e per realizzare pienamente l’obiettivo di gigabit society.
- Componente 3: turismo e cultura 4.0. Ha l’obiettivo di rilanciare i settori economici della cultura e del turismo, che all’interno del sistema produttivo giocano un ruolo particolare, soprattutto per il peso che hanno nell’economia locale e nazionale. Una prima linea di azione riguarda interventi di valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare capacità attrattiva, sicurezza e accessibilità dei luoghi. Gli interventi sono dedicati non solo ai “grandi attrattori”, ma anche alla tutela e alla valorizzazione dei siti minori (ad esempio i “borghi”), nonché alla rigenerazione delle periferie urbane, valorizzando luoghi identitari e rafforzando al tempo stesso il tessuto sociale del territorio. Gli interventi di riqualificazione/rinnovamento dell’offerta turistica e culturale sono improntati a una filosofia di sostenibilità ambientale e pieno sfruttamento delle potenzialità del digitale, facendo leva sulle nuove tecnologie per offrire nuovi servizi e migliorare l’accesso alle risorse turistiche/culturali.
Un profondo cambiamento per realizzare la transizione verde, ecologica e inclusiva del Paese favorendo l’economia circolare, lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile e un'agricoltura più sostenibile.
Per ulteriori informazioni visita il sito Italia Domani.
La Missione 2 è costituita in Trentino da 4 componenti finalizzate ad incentivare la sostenibilità sociale ed economica, attraverso interventi che coinvolgono aree come la mobilità sostenibile, la messa in sicurezza del territorio, la gestione dei rifiuti, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, la riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica e di quella scolastica, la riduzione del rischio idrogeologico, la gestione sostenibile della risorsa idrica, la resilienza dell'agrosistema irriguo in particolare contro i cambiamenti climatici, per realizzare la transizione verde ed ecologica del Trentino.
Leggi di piùUn profondo cambiamento nell’offerta di trasporto per creare entro 5 anni strade, ferrovie, porti e aeroporti più moderni e sostenibili in tutto il Paese.
Per ulteriori informazioni visita il sito Italia Domani.
La missione 3 è declinata in Trentino nella componente 1 (Investimenti sulla rete ferroviaria e sulla sicurezza stradale), con le risorse del PNRR dedicate al corridoio ferroviario europeo Nord - Sud Verona-Brennero, inserito tra le opere ferroviarie strategiche nazionali, che interessa anche il centro urbano di Trento con un'opera da 930 milioni di euro in capo a Rete Ferroviaria Italiana.
Leggi di piùUn nuovo sistema educativo più forte, con al centro i giovani, per garantire loro il diritto allo studio, le competenze digitali e le capacità necessarie a cogliere le sfide del futuro.
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La Missione 4 pone al centro i giovani ed affronta uno dei temi strutturali più importanti per rilanciare la crescita potenziale, la produttività, l’inclusione sociale e la capacità di adattamento alle sfide tecnologiche e ambientali del futuro. Si sviluppa in Trentino attorno a due componenti con l’obiettivo di colmare le carenze nel sistema dell’istruzione lungo tutte le fasi del ciclo formativo, dall’asilo nido fino all’università, di rafforzare i sistemi di ricerca e offrire nuovi strumenti per il trasferimento tecnologico.
Leggi di piùUn nuovo futuro per tutti i cittadini da costruire attraverso l'innovazione del mercato del lavoro, facilitando la partecipazione, migliorando la formazione e le politiche attive, eliminando le disuguaglianze sociali, economiche e territoriali, sostenendo l'imprenditorialità femminile.
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La Missione 5 si articola in Trentino in 3 componenti:
- Componente 1: è finalizzata alla revisione strutturale delle politiche attive del lavoro, al rafforzamento dei Centri per l’impiego e la loro integrazione con i servizi sociali e con la rete degli operatori privati, oltre al sostegno all’alternanza scuola-lavoro e all'imprenditoria femminile.
- Componente 2: include investimenti nelle infrastrutture sociali, con particolare attenzione alla protezione di individui fragili, sostegno alle famiglie e ai genitori. Con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 9 dicembre 2021 è stato adottato il Piano Operativo per le proposte di adesione agli interventi. Per assicurare raccordo e coerenza programmatoria la Provincia, d'intesa con le Autonomie Locali, agisce quale ambito unico territoriale, per ciascuna linea di investimento e per il corrispondente ammontare complessivo delle risorse assegnate per il triennio, indipendentemente dal numero dei progetti individuati per ciascuna linea di attività. Nell’ambito della definizione della proposta progettuale unica, le Comunità di Valle sono coinvolte in qualità di sotto-ambiti, a cui potranno essere attribuiti ruoli e budget di gestione coerenti con le condizioni dei singoli Avvisi e dei criteri di riparto applicati, ove coerenti. Una quota considerevole delle risorse del Piano Operativo è destinata a finanziare i livelli essenziali delle prestazioni così come stabiliti a livello nazionale e oggetto di ricognizione nel piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023. L’adesione agli Avvisi da parte della Provincia quale ambito unico (anche nel ruolo di interlocutore con il Ministero competente) risulta quindi funzionale a garantire l’implementazione e il finanziamento degli interventi su tutto il territorio provinciale. A partire dal mese di gennaio sono stati effettuati sul territorio incontri di informazione e confronto e sono stati attivati gruppi di lavoro per la definizione delle proposte: per i progetti della provincia di Trento il PNRR prevede per l'ambito politiche sociali (sottocomponente "Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale) risorse per circa 11 milioni di euro per il prossimo triennio, destinate a progetti individuati per tre “investimenti sociali” (comprensivi di 7 linee di attività) che riguardano: 1. il sostegno alle persone vulnerabili e ai non autosufficienti, 2. percorsi di autonomia per persone con disabilità, 3. il sostegno a chi si trova in una situazione di povertà estrema con particolare attenzione al tema dell’alloggio e dei servizi. Il 15 febbraio 2022 è stato pubblicato l'Avviso pubblico 1/2022 per la presentazione delle proposte di intervento, entro il termine del 31 marzo 2022 le proposte progettuali dovranno essere inviate dalla Provincia autonoma di Trento, come ambito unico territoriale, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 98 del 9 maggio 2022 sono stati approvati gli elenchi dei progetti ammessi a finanziamento per la provincia di Trento, per un totale di 20 progetti e un finanziamento complessivo di 11,1 milioni di euro.
- La componente 2 comprende anche la misura relativa allo sport. L'obiettivo di questa misura è di migliorare le strutture sportive e i parchi cittadini, promuovendo sostenibilità e innovazione, per favorire la socializzazione e l'inclusione, valori fondanti dello sport. La rigenerazione delle aree urbane passa anche dalla ristrutturazione e rigenerazione degli impianti sportivi, al fine di promuovere l'inclusione e l'integrazione sociale, soprattutto nelle aree più svantaggiate d'Italia. I progetti finanziati dovranno sostenere: la costruzione e la riqualificazione di impianti sportivi, ubicati in aree svantaggiate del Paese comprese le periferie metropolitane; la distribuzione di attrezzature sportive per le aree svantaggiate; il completamento e l'adeguamento di impianti sportivi esistenti.
- Componente 3: comprende gli interventi relativi alla strategia Aree interne, con particolare riferimento alla messa in sicurezza della rete viaria.
Un efficace miglioramento del Sistema Sanitario Nazionale per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, garantire equità di accesso alle cure, rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio promuovendo la ricerca.
Per ulteriori informazioni visita il sito Italia Domani.
La Missione 6 si articola in Trentino in 2 componenti ed è focalizzata su due filoni di attività e relativi obiettivi:
- Componente 1: potenziare l’assistenza territoriale allineando i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti anche alla luce delle criticità emerse durante l’emergenza pandemica, rafforzando le strutture, i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari, nonché sviluppando la telemedicina avanzata, mediante l’adeguamento strutturale e la riorganizzazione di strutture e servizi già attivi nei territori del servizio sanitario provinciale nonché la programmazione di alcune nuove strutture in sinergia con le amministrazioni locali.
- Componente 2: potenziare l’assistenza ospedaliera migliorando la sicurezza dei presidi ospedalieri, innovando la struttura tecnologica e digitale degli ospedali, potenziando il fascicolo sanitario elettronico e il nuovo sistema informativo sanitario nonchè sviluppando le competenze del personale del sistema sanitario e la ricerca. Per l’attuazione degli interventi è prevista entro la fine di giugno 2022 la sottoscrizione con il Ministero della Salute dei Contratti istituzionali di sviluppo (CIS).
Altre opportunità di finanziamento
Il Fondo per piccole e medie imprese creative è stato istituito dall’articolo 1, commi 109 e ss., della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”), con una dotazione di 40 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022, al fine di promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese operanti nel settore creativo, attraverso la concessione di contributi, l’agevolazione nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento, nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore.
Leggi di piùNell’ambito del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per
l’occupazione”, l’Investimento 1.2 “Creazione di imprese femminili”, il Ministero dello Sviluppo
Economico mira ad innalzare i livelli di partecipazione delle donne al mercato del lavoro
Nell’ambito del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per
l’occupazione”, l’Investimento 1.2 “Creazione di imprese femminili”, il Ministero dello Sviluppo
Economico mira ad innalzare i livelli di partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
Il Ministero dello Sviluppo Economico attraverso il Fondo impresa femminile intende:
● sostenere la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
● incentivare lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.
Nuova interessante opportunità per le PMI italiane e trentine: dal 18 maggio sarà possibile accedere alla misura “Investimenti Sostenibili 4.0”, iniziativa messa a disposizione dal MISE e gestita da INVITALIA con lo scopo di agevolare le imprese interessate ad investire nella trasformazione tecnologica e digitale finalizzata alla crescita sostenibile.
Leggi di piùIl Contratto di Sviluppo rappresenta il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi, strategici ed innovativi di grandi dimensioni, dedicato ad imprese italiane e estere, in forma singola o congiunta di qualsiasi dimensione (compatibilmente con i regolamenti comunitari di volta in volta applicabili).
L’Accordo di innovazione è un’agevolazione, concessa dal Ministero dello sviluppo economico alle imprese, in favore di progetti di ricerca e sviluppo che prevedono spese e costi ammissibili per minimo 5 milioni di euro.
Dalle ore 10.00 del giorno 11 maggio 2022 le imprese potranno presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’ importo superiore a 5 milioni di euro.
La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dal 19 aprile 2022.