Missione 6 - Salute
Un efficace miglioramento del Sistema Sanitario Nazionale per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, garantire equità di accesso alle cure, rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio promuovendo la ricerca.
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La Missione 6 si articola in Trentino in 2 componenti ed è focalizzata su due filoni di attività e relativi obiettivi:
- Componente 1: potenziare l’assistenza territoriale allineando i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti anche alla luce delle criticità emerse durante l’emergenza pandemica, rafforzando le strutture, i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari, nonché sviluppando la telemedicina avanzata, mediante l’adeguamento strutturale e la riorganizzazione di strutture e servizi già attivi nei territori del servizio sanitario provinciale nonché la programmazione di alcune nuove strutture in sinergia con le amministrazioni locali.
- Componente 2: potenziare l’assistenza ospedaliera migliorando la sicurezza dei presidi ospedalieri, innovando la struttura tecnologica e digitale degli ospedali, potenziando il fascicolo sanitario elettronico e il nuovo sistema informativo sanitario nonchè sviluppando le competenze del personale del sistema sanitario e la ricerca. Per l’attuazione degli interventi è prevista entro la fine di giugno 2022 la sottoscrizione con il Ministero della Salute dei Contratti istituzionali di sviluppo (CIS).
Il 22 aprile 2022 la Giunta provinciale ha approvato il POP - Piano operativo provinciale - che individua a livello locale gli interventi della Missione "Salute" del PNRR. Leggi la Delibera di Giunta nr. 696 del 22 aprile 2022.
Il 27 maggio 2022 (leggi la delibera di Giunta n. 972) è stato approvato lo schema di contratto istituzionale di sviluppo (CIS) tra la Provincia autonoma di Trento e il Ministero della salute e riapprovato il Piano operativo provinciale (POP), per la relativa sottoscrizione e trasmissione al Ministero.
In totale il POP prevede una spesa complessiva pari a 68.031.923,20 euro di cui 64.655.823,20 di risorse derivanti dal PNRR.
La Rete di prossimità si articola in 10 Case della comunità, 5 Centrali operative territoriali e 3 Ospedali di comunità.
Le Case della comunità sono strutture fisiche dedicate ai servizi sanitari di base che promuovono un intervento integrato e multidisciplinare: si tratta di un modello organizzativo di prossimità, in grado di coordinare e integrare tutti i servizi di assistenza sanitaria di base per la comunità di riferimento, con particolare attenzione ai pazienti cronici. Il modello organizzativo, già presente sul territorio, verrà ulteriormente rafforzato con investimenti strutturali che interesseranno, in diversa misura, strutture già esistenti (assimilabili per funzione alle Case della comunità), nonché strutture che verranno adibite a tale funzione, anche di nuova realizzazione.
Le Centrali Operative territoriali rappresentano un modello organizzativo innovativo che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona in raccordo con la rete dell’emergenza urgenza, con la centrale operativa 116117 e con servizi e professionisti coinvolti in diversi setting assistenziali.
Gli Ospedali di comunità sono strutture con un numero limitato di posti letto (15-20) gestito da personale infermieristico, in cui l’assistenza medica è assicurata dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta o da altri medici dipendenti o convenzionati con il servizio sanitario, per la presa in carico di pazienti che richiedono interventi sanitari potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di ricovero in strutture intermedie per mancanza di un domicilio idoneo e di sorveglianza infermieristica continuativa. In provincia di Trento si è disposto l’avvio di queste strutture intermedie in forma sperimentale: attualmente trovano collocazione presso due strutture dell’Azienda sanitaria (i presidi di Mezzolombardo e Ala), presso l’Ospedale San Camillo di Trento e la Casa di cura Solatrix di Rovereto. In base al POP si prevede di potenziare le strutture intermedie portando a tre gli Ospedali di comunità dell'APSS: oltre ai due già esistenti, ne è previsto un terzo Ospedale a Pergine Valsugana.
Innovazione, ricerca e digitalizzazione
Si tratta di misure per il rinnovamento e ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), attraverso più efficaci sistemi informativi. Rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del SSN anche mediante il potenziamento della formazione del personale. In particolare è previsto il potenziamento del livello di informatizzazione di ciascun reparto delle strutture ospedaliere sede di DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione), attraverso la nuova cartella clinica elettronica, la modernizzazione dei servizi diagnostici e il rinnovo di apparecchiature di rete e delle centrali di telefonia VoIP. È stato inoltre autorizzato l’ammodernamento delle grandi apparecchiature sanitarie ospedaliere tramite la sostituzione di modelli obsoleti con modelli tecnologicamente avanzati: TAC a 128 strati, acceleratori lineari, sistemi radiologici fissi, angiografi, gamma camere/TAC, ecotomografi. Nell'ambito dell'investimento “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” è stato previsto di allineare le strutture ospedaliere alle normative antisismiche, secondo quanto già delineato dalla delibera della Giunta provinciale del 3 settembre 2021. Infine è previsto lo sviluppo delle competenze professionali del personale sanitario attraverso l'aumento delle borse di studio di medicina generale ed un programma di formazione sulle infezioni ospedaliere.
Interventi
L'intervento prevede l'attivazione di 10 Case della Comunità, quale strumento di coordinamento di tutti i servizi sanitari e socio-sanitari a livello territoriale attraverso la previsione di un punto unico di accesso alle prestazioni sanitarie in raccordo con la rete ospedaliera nonché attraverso la collocazione del punto unico di accesso (PUA) per le valutazioni multidimensionali dei bisogni socio-sanitari con i servizi sociali e assistenziali, in coordinamento con le iniziative proposte nella Missione 5.
La Casa quindi costituirà un punto di riferimento continuativo al fine di garantire la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico della comunità di riferimento, in particolare per i malati cronici, e sarà inoltre dotata di infrastruttura informatica (telemedicina) e di strumentazione polispecialistica. Un punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio, quindi, in coordinamento con la rete ospedaliera, con l'obiettivo di garantire servizi di prossimità ai residenti.
Dove saranno realizzate le Case della Comunità: le decisioni della Giunta d’intesa con i territori.
Di seguito approfondimenti sui protocolli d'intesa per la realizzazione delle Case della Comunità di Cles e Predazzo
Delibera n° 277 del 25 febbraio 2022
Delibera n° 276 del 25 febbraio 2022
Leggi di piùL'intervento prevede l'attivazione di 5 Centrali operative territoriali (COT), con funzione di coordinamento della presa in carico della persona e il raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi ambiti assistenziali: attività territoriali (assistenza domiciliare con tracciamento e monitoraggio del paziente ove ricorre il caso, case della comunità, ospedali di comunità ecc.) attività sanitarie e socio-sanitarie e ospedaliere e rete dell’emergenza-urgenza.
Leggi di piùL'intervento prevede l'attivazione di 8 Ospedali di Comunità, ossia di strutture sanitarie di ricovero breve - dotate di moduli da 15/20 posti letto cosiddetti di cure intermedie - che svolgono una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con finalità di favorire le dimissione protette per il recupero funzionale e dell’autonomia dei pazienti.
Leggi di piùL'intervento prevede la digitalizzazione degli ospedali attraverso i progetti sulla nuova cartella clinica elettronica, sulla modernizzazione dei servizi diagnostici e il rinnovo delle apparecchiature di rete e centrali di telefonia, la cui implementazione e avvio sono previsti nel corso del 2023.
Leggi di piùL'intervento prevede l’ammodernamento del parco tecnologico attraverso la sostituzione di grandi apparecchiature sanitarie quali TAC, acceleratori, ecotomografi cardiologici e ginecologici, angiografi e sistemi polifunzionali per radiologia digitale diretta per esami di pronto soccorso.
Leggi di piùL'intervento prevede l’adeguamento antisismico degli ospedali di Rovereto e Borgo Valsugana (vedi la deliberazione della Giunta provinciale n. 1479 del 14 settembre 2021) la cui progettazione e avvio dei lavori risulta prevista rispettivamente nel primo e quarto trimestre 2023.
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