Screening di incidenza e Verifica di corrispondenza Natura 2000-nuova procedura

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Lo screening di incidenza per piani e programmi (P/P) e per progetti, interventi e attività (P/I/A) che interessano i siti della rete Natura 2000 è una nuova procedura introdotta da una recente revisione normativa della Valutazione di incidenza (VIncA), entrata in vigore il 13 ottobre 2023.

Essa rappresenta un primo livello di analisi e quindi una procedura semplificata della valutazione di incidenza.

Cos'è

Lo screening di incidenza è una procedura semplificata della Valutazione di incidenza (VIncA) per piani, programmi, progetti, interventi e attività (P/I/A) che interessano i siti della rete Natura 2000.

Esso rappresenta un primo livello di analisi, da considerare al di fuori della procedura di VIncA, che deve portare ad un risultato inequivocabile (positivo o negativo).

Al fine di mantenere l’incidenza al di sotto del livello di significatività sono individuate le Condizioni d’Obbligo come lista di indicazioni standard, che servono a mantenere l’incidenza del P/I/A sotto il livello di significatività.

L'utente non deve quindi più presentare alcun studio di incidenza, ma solamente compilare il "format di screening" di incidenza, allegando la documentazione di piani e programmi (P/P) o di progetti, interventi e attività (P/I/A). 
Il "format di screening" può essere sottoscritto da chiunque, non è richiesta specifica formazione.

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Le Condizioni d'Obbligo

La Giunta provinciale con deliberazione n. 1876 del 13 ottobre ha adottato le Condizioni d’Obbligo (C.O.), una lista di indicazioni standard con valore di indicazioni, atte a mantenere l’incidenza dei P/I/A sotto il livello di significatività nei siti della rete Natura 2000, sulla base delle caratteristiche biogeografiche e specifiche di siti e zone stesse.

La funzione delle C.O. è quindi quella di elencare alcune “buone pratiche” che consentono di indirizzare il proponente verso l’elaborazione di una proposta coerente con il/i sito/i interessato/i.
Eventuali incertezze sugli esiti della valutazione o l’impossibilità di rispettare le C.O. devono condurre all'avvio di una valutazione di incidenza appropriata (VIncA).

Queste Condizioni d'Obbligo potranno essere integrate o modificate sulla base dell'aggiornamento dei dati derivanti dal monitoraggio di habitat e specie di interesse comunitario o dall'aggiornamento delle misure di conservazione dei siti della rete Natura 2000 o di altre specifiche esigenze.

Va in ogni caso inteso il rispetto delle misure di conservazione specifiche dei siti interessati, primo elemento da verificare da parte del richiedente.

Diverse e specifiche C.O. sono dettate da apposite Delibere di Giunta provinciale per tutta una serie di interventi sottoposti alla procedura di verifica di corrispondenza ai sensi dell’art. 16 bis del DPP 50-157/Leg del 3.11.2008 e s.m..

Le C.O non sono invece previste per il procedimento di valutazione di incidenza appropriata (VIncA). Infatti, dato il livello dell’analisi, sono le misure di mitigazione proprie di ciascun P/I/A che hanno lo scopo di ridurre e/o annullare le possibili interferenze su habitat e specie di interesse comunitario, in modo da garantire che non sia pregiudicato il raggiungimento degli obiettivi di conservazione e sia assicurato il contenimento degli effetti negativi sull'integrità del/dei sito/i Natura 2000 al di sotto della soglia di significatività.

Come usare le Condizioni d'Obbligo
Nel format di screening vanno inserite le Condizioni d'Obbligo, scegliendole tra quelle pertinenti e connesse alla tipologia ed alle caratteristiche del P/I/A, a seconda del/dei sito/i Natura 2000 interessato/i, della cui piena attuazione il proponente si assume la responsabilità.
È importante chiarire che

  • la selezione di tutte le Condizioni d'Obbligo previste non implica automaticamente che la conclusione del procedimento di screening sia positiva;
  • qualora, durante la fase di istruttoria, l’autorità competente rilevi una carenza nell’individuazione delle Condizioni d'Obbligo da parte del proponente, può richiederne l’integrazione
  • qualora le caratteristiche del P/I/A non permettano il rispetto delle pertinenti Condizioni d'Obbligo, lo stesso dovrà essere sottoposto alla procedura di valutazione incidenza appropriata.
La verifica di corrispondenza

Si tratta di una procedura di Screening di incidenza semplificato che parte da delle schede di prevalutazione, cioè da valutazioni ex ante delle possibili incidenze che alcuni P/I/A più frequenti e di minor impatto possono determinare sui siti e sulle zone della rete Natura 2000.

La nuova normativa introduce pertanto la procedura di “Verifica di corrispondenza” per alcune tipologie di progetti o attività inseriti nelle specifiche schede di prevalutazione

Con la deliberazione n. 1876 del 13 ottobre, la Giunta provinciale ha adottato le “Prevalutazioni tecniche" riferite a specifici siti o a categorie omogenee di siti o a zone, che sottopongono a "screening d'incidenza" i P/I/A tra loro omogenei per ambito.
Tali valutazioni vanno applicate anche ai P/I/A situati al di fuori di siti o zone della rete Natura 2000 ma che possono arrecare incidenze significative sui siti o sulle zone stesse.

Per i P/I/A riconducibili alle attività prevalutate, che verranno realizzati secondo le modalità descritte nelle schede di prevalutazione, il proponente presenterà apposita domanda alla struttura provinciale competente per la “verifica di
corrispondenza”, nella quale dichiarerà che il progetto o l'attività proposti è conforme a quelli già valutati in quanto sarà realizzato/a con le medesime modalità e di conseguenza non necessita di “screening d’incidenza”.

L’art. 39 comma 4 lettera c) della lp 11/2007 introduce inoltre la possibilità che il parere per la verifica di corrispondenza possa essere rilasciato dal soggetto competente al rilascio del titolo abilitativo o dell'atto di assenso comunque denominato, per alcune tipologie di progetti, interventi e attività. Nell’allegato 1 del regolamento vengono elencati i soggetti titolati a tale procedimento (all’art. 16 bis commi 5 e 6 del regolamento).

Per definire i P/I/A oggetto di prevalutazione, il Servizio Sviluppo sostenibile e aree protette ha analizzato i diversi settori coinvolti, sulla base dell’esperienza acquisita nel corso degli anni di applicazione della direttiva “Habitat”, ed in particolare della procedura di valutazione di incidenza.
Inoltre, considerata la trasversalità insita in alcune tipologie di P/I/A, ha avviato, anche in questo caso, un’intensa attività di interlocuzione e confronto con le strutture provinciali interessate, al fine di verificare sia le tipologie dei P/I/A per i quali predisporre le schede di prevalutazione, sia per analizzare in modo compiuto le caratteristiche e le modalità di realizzazione delle stesse.

Le schede di prevalutazione riguardano le seguenti tipologie di P/I/A:

Attività urbanistica:

  • Cod. ED01 - Attività edilizia libera; Interventi di manutenzione straordinaria; Opere soggette a conformità urbanistica di competenza della Provincia e dei comuni 
  • Cod. ED02 – Installazione di pannelli solari e fotovoltaici 

Attività forestale:

Manutenzione opere di sistemazione idraulica e corsi d’acqua

Manutenzione sentieri e aree di sosta

Ricerca scientifica e monitoraggi

Manifestazioni ed eventi

Le schede sopra elencate potranno essere integrate rispetto a ulteriori P/I/A, o modificate sulla base dell’aggiornamento dei dati derivanti dal monitoraggio di habitat e specie di interesse comunitario o dell’aggiornamento delle misure di conservazione dei siti della rete Natura 2000 o di altre specifiche esigenze.

A chi si rivolge

Servizi provinciali, progettisti, amministrazioni comunali, proprietari di terreni e immobili, enti e associazioni, ASUC, ecc.

Copertura geografica

Trentino

Accedere al servizio

La domanda va presentata via pec e/o PiTre al Servizio Sviluppo Sostenibile e Aree Protette.
 

Cosa serve

Documentazione da presentare

  • per la VERIFICA DI CORRISPONDENZA va presentata la domanda redatta sull'apposito modulo (vedi sotto) più eventuali elaborati progettuali.
    NB: Va allegata la documentazione richiesta dalle norme in materia di edilizia, ed è comunque sempre obbligatorio allegare la relazione tecnica e la cartografia d'inquadramento riferita al P/I/A
  • per lo SCREENING va presentata la domanda redatta sull'apposito modulo (vedi sotto) più il Format di screening pertinente (va scelto tra screening per Piani/Programmi e screening per Progetti/Interventi/Attività) più eventuali elaborati progettuali.
    NB: Va allegata la documentazione richiesta dalle norme in materia di edilizia, ed e’ sempre richiesta la relazione descrittiva e la localizzazione del P/I/A su mappa topografica.
IMPORTANTE

Poichè via pec va inviato il modulo di domanda in formato PDF statico, una volta compilato va stampato e scansionato oppure si può procedere con File/Stampa e scegliere come stampante Print to PDF.

Modulistica

Costi e vincoli

Marca da bollo
16,00 Euro

Sono previste delle sanzioni amministrative per chiunque realizzi opere e interventi senza acquisire la preventiva valutazione d'incidenza ambientale o in violazione delle prescrizioni impartite ai fini della valutazione d'incidenza ambientale (vedi art. 112 della L.P. 11/2007).

Fasi, tempi e scadenze

Giorni massimi di attesa per la risposta, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda:

  • 45 giorni per Screening di incidenza di piani e programmi (P/P)
  • 30 giorni per verifica di corrispondenza per progetti, interventi e attività (P/I/A) contenuti nelle schede di prevalutazione approvate con DGP
  • 20 giorni per P/I/A di screening rientranti nel titolo IV della l.p. n. 9/2011 (Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento)
  • 20 giorni per l'espressione della verifica di corrispondenza di interventi o attività liberi o soggetti a sola comunicazione al comune ai sensi della Legge Provinciale per il governo del territorio del 2015

PUBBLICAZIONE TEMPORANEA DEI PROVVEDIMENTI
Secondo quanto previsto dalle Linee guida nazionali sulla VIncA, i pareri di Screening di incidenza e di Verifica di corrispondenza vengono pubblicati al seguente link

Ulteriori informazioni

Valutazione di incidenza per siti Natura 2000 - nuova procedura

Al fine della conservazione degli habitat e delle specie e del raggiungimento degli obiettivi previsti all'interno della rete Natura 2000, la Direttiva 92/43/CEE “Habitat” introduce il processo di Valutazione di Incidenza (VIncA).
Essa dispone misure preventive e procedure progressive di valutazione dei possibili effetti negativi che determinati piani, programmi, progetti, interventi o attività (P/P/P/I/A), non direttamente connessi o necessari alla gestione di un Sito Natura 2000, possono determinare su di esso.

La valutazione di Incidenza è pertanto un procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi P/P/P/I/A che possa avere incidenze significative su un sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.

La procedura è stata oggetto di una recente revisione normativa, a seguito di un procedimento dell'Unione Europea nei confronti dello Stato italiano per la non corretta applicazione di alcune disposizioni della Direttiva Habitat.
In questa pagina viene descritta la nuova procedura - in vigore dal 13 ottobre 2023 - che applica le Linee guida nazionali, recepite dalla Provincia autonoma di Trento nel 2022, con le relative disposizioni regolamentari.

Ultimo aggiornamento: 01/12/2023 11:39

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